L’Isola di Dino è un piccolo gioiello naturale che emerge dal Tirreno proprio di fronte a Praia a Mare. È la più grande isola della Calabria (circa 50 ettari) e raggiunge un’altezza massima di circa 100 metri sul livello del mare, con pareti rocciose che precipitano verticali nell’acqua.
L’isola ha una forma irregolare, con:
La vegetazione è tipica del Sud Italia: lentisco, mirto, ginestre, fichi d’India e pini marittimi crescono tra le rocce. In primavera i profumi sono intensi e il contrasto tra il verde della vegetazione e il blu del mare è straordinario.
L’acqua è incredibilmente limpida, con fondali rocciosi che alternano:
Il colore varia dal turchese chiarissimo al blu profondo, soprattutto quando il sole è alto.
Le grotte
L’isola è famosa per le sue cavità naturali, tra cui:

Queste grotte si sono formate grazie all’erosione marina nel corso dei millenni.
La leggenda del nome “Dino”
Una delle storie popolari più affascinanti racconta che il nome “Dino” derivi da un antico demone marino o da una creatura mostruosa che abitava le grotte dell’isola.
Secondo la tradizione orale dei pescatori di Praia a Mare, nelle notti di tempesta si sentivano ruggiti provenire dalla Grotta del Leone. Il suono del vento che entrava nella cavità, mescolato al fragore delle onde, sembrava il verso di una bestia gigantesca.
I pescatori credevano che:
Il nome “Dino”, secondo questa leggenda, deriverebbe proprio da questo spirito antico, una sorta di “genio dell’isola”.
La versione storica
Un’altra interpretazione collega il nome al termine latino “Dina”, che significherebbe “altura” o “luogo elevato”. Considerando che l’isola si innalza ripida dal mare, questa spiegazione è considerata più plausibile dagli storici.
C’è anche chi racconta che l’isola fosse un rifugio di pirati nel Medioevo. Le sue grotte — soprattutto la Grotta Azzurra — sarebbero state usate per nascondere tesori e bottini.
Si dice che:
Per l’escursione dopo l’ncontro con la guida, ci sarà, imbarco in motonave e la partenza: La minicrociera farà scoprire l’unica isola della regione attraverso una navigazione sottocosta in motonave. La Motonave ci porta verso l’isola Dino, che circumnavigheremo per scoprire gli anfratti più misteriosi: le due grotte, gli antichi gli alberi di leccio, le rocce dalle forme più singolari. Si prosegue verso sud, lungo il tragitto le torri costiere edificate per difendere la costa dalle incursioni arabe.