A Zambrone tra una serie di piccole calette di sabbia bianca con mare cristallino, raggiungibili tramite sentieri o via mare, scoprirai le zone e le spiagge più belle della costa. Il posto ideale dove trascorre una piacevole giornata.
Qui trovi anche lo Scoglio del Leone, una roccia che ricorda la forma di un leone. È ideale per snorkeling e immersioni grazie ai fondali molto limpidi.
Lo Scoglio del Leone si trova lungo la costa di Zambrone, in provincia di Vibo Valentia, in uno dei tratti più suggestivi della Costa degli Dei in Calabria. È una formazione rocciosa molto conosciuta perché la natura ha modellato la pietra in modo curioso: osservandola dal lato giusto sembra il profilo della testa di un leone che guarda verso il mare.
Questa forma non è stata creata dall’uomo, ma è il risultato di un lungo processo naturale. Nel corso dei secoli vento, onde e salsedine hanno eroso la roccia fino a darle l’aspetto che oggi la rende così particolare e riconoscibile.
Ai piedi dello scoglio si trova una piccola baia chiamata spiaggia dello Scoglio del Leone. È una caletta molto suggestiva, caratterizzata da sabbia chiara e acqua turchese estremamente limpida. I fondali, ricchi di rocce e di vita marina, rendono questo tratto di mare perfetto per snorkeling e immersioni.
Proprio nelle vicinanze si trova anche una zona nota come Paradiso del Sub, famosa tra gli appassionati per la bellezza dei fondali e la varietà di pesci che si possono osservare.
Un’altra particolarità di questo luogo è che non è tra i più facili da raggiungere. Non esiste infatti un accesso diretto dalla strada: per arrivare alla spiaggia bisogna percorrere un sentiero immerso nella vegetazione e una scalinata che scende lungo la scogliera. Questo piccolo percorso contribuisce a mantenere l’area piuttosto selvaggia e naturale, meno affollata rispetto ad altre spiagge turistiche della zona.
La costa di Zambrone, insieme allo Scoglio del Leone, è stata spesso citata tra le spiagge più belle d’Europa, soprattutto per il colore del mare e la trasparenza dell’acqua. Inoltre, nelle giornate più limpide, da questo punto della costa si possono scorgere in lontananza anche le Isole Eolie, uno spettacolo particolarmente suggestivo soprattutto al tramonto.
La spiaggia di Punta Safò si trova lungo la costa tirrenica della Calabria, tra i territori di Zambrone e Briatico, nella provincia di Vibo Valentia. Questo tratto di costa fa parte della suggestiva Costa degli Dei, famosa per le acque limpide e per i paesaggi naturali molto caratteristici.
La spiaggia si presenta come un’ampia baia di sabbia chiara e fine, bagnata da un mare trasparente. Il fondale scende gradualmente, quindi per diversi metri dalla riva l’acqua rimane poco profonda. Questa caratteristica rende il luogo particolarmente adatto anche a chi vuole fare il bagno in tranquillità o a chi viaggia con bambini.
Ai lati della baia si trovano alcuni tratti rocciosi che incorniciano il paesaggio e creano un bel contrasto tra il blu intenso del mare, il colore chiaro della sabbia e la vegetazione mediterranea che cresce sulle colline circostanti.
La spiaggia di Punta Scrugli si trova lungo la costa tirrenica calabrese, nel territorio di Briatico, in provincia di Vibo Valentia. Questo tratto di litorale appartiene alla suggestiva Costa degli Dei, famosa per il mare limpido e i paesaggi naturali.
Si tratta di una piccola spiaggia lunga poco più di cento metri, composta da sabbia chiara mista a piccoli ciottoli. Anche il fondale è misto, con zone sabbiose e alcuni scogli, mentre l’ingresso in acqua è abbastanza graduale.
Uno degli aspetti più caratteristici di Punta Scrugli è l’ambiente ancora molto naturale e poco turistico. La spiaggia è quasi tutta libera e non presenta grandi stabilimenti balneari, per questo è frequentata soprattutto da chi cerca tranquillità e un contatto diretto con la natura.
La Baia di Sant’Irene si trova lungo la costa tirrenica della Calabria, nel territorio di Briatico, in provincia di Vibo Valentia. Anche questo tratto di litorale fa parte della suggestiva Costa degli Dei, conosciuta per il mare limpido e i panorami molto caratteristici.
La baia è formata da una lunga spiaggia di sabbia chiara e ghiaia fine, bagnata da un mare molto trasparente. Il fondale digrada abbastanza dolcemente, rendendo il luogo adatto sia per fare il bagno sia per nuotare. Ai lati della spiaggia si trovano alcuni tratti di scogliera che rendono il paesaggio ancora più suggestivo.
Uno degli elementi più particolari della zona è la presenza dei resti della Torre Sant’Irene, un’antica torre costiera costruita nel XVI secolo per difendere il territorio dagli attacchi dei pirati. Oggi la torre è in rovina, ma rimane un importante segno storico del passato della costa calabrese.
Nell’arco della giornata potrai approfittare per regalarti una buonissima degustazione di vini. I vigneti si trovano nel comune di Zambrone, nella frazione di Madama (VV), in Calabria. Sono situati ad un’altitudine di circa 150 metri sul livello del mare e si posizionano sul versante costiero del Monte Poro con esposizione a Sud-Ovest, affacciandosi così direttamente sull’azzurro mare della Costa degli Dei. Il terreno ha composizione argilloso-calcarea e ci consente la coltivazione di vitigni autoctoni come Magliocco e Calabrese e, soprattutto, del nostro vitigno principe: lo Zibibbo. Nel 2017, abbiamo dato vita ad un nuovo impianto, inserendo altri vitigni autoctoni, come Gaglioppo e Mantonico, oltre ad una piccola quantità di vitigni internazionali, come Cabernet Sauvignon, Syrah e Chardonnay.
Qui trovi i vigneti dell’azienda Artese Vini, situata in una zona storicamente votata alla produzione vitivinicola sebbene ciò negli anni recenti fosse stato quasi dimenticato. Riportano molteplici fonti interessanti notizie su come nell’800, ingenti quantità di vino, destinate al mercato francese, venivano imbarcate proprio dal porto di Tropea, che dista pochi chilometri da Zambrone. Tuttavia, queste notizie non stupirebbero se ricordassimo le antichissime origini della coltivazione della vite in Calabria.
Nel 744 a.C., infatti, l’arrivo dei Greci in Calabria promosse una viticoltura più evoluta, sfruttando le idonee caratteristiche della nostra terra: l’aria salmastra, il caldo mediterraneo e la sorprendente vocazione alla vitivinicoltura. Proprio per quest’ultimo motivo, i Greci battezzarono l’attuale Calabria con il nome Enotria ovvero Terra del vino. Inoltre, nell’antica Grecia, i vini calabresi venivano offerti in premio ai vincitori delle Olimpiadi. Siamo quindi figli di una lunga e gloriosa storia di cui vogliamo scriverne nuove ed entusiasmanti pagine.