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Le altre eccellenze della Calabria: tonno, liquirizia e i grandi sapori della tradizione

Quando si parla di produzioni calabresi, i primi prodotti che vengono in mente sono spesso l’olio extravergine d’oliva e il vino. Tuttavia, la Calabria è una terra ricchissima di altre eccellenze agroalimentari che raccontano storia, territorio e tradizione. Dai prodotti del mare alle specialità della terra, i produttori calabresi custodiscono e valorizzano sapori unici che rendono questa regione una delle più interessanti dal punto di vista gastronomico.

Il tonno del Mediterraneo

Tra le produzioni più identitarie della Calabria spicca il tonno, in particolare quello lavorato lungo la costa tirrenica. Il centro più famoso è Pizzo Calabro, storicamente legato alla pesca del tonno e alle antiche tonnare.

Qui la tradizione della lavorazione artigianale del tonno si tramanda da generazioni: filetti, ventresca, bottarga e tonno sott’olio rappresentano alcuni dei prodotti più apprezzati. Le aziende locali continuano a lavorare il pesce secondo metodi tradizionali, garantendo qualità e autenticità.

Il peperoncino calabrese.

Il peperoncino rappresenta uno degli ingredienti più caratteristici della cucina calabrese e uno dei prodotti agricoli più legati all’identità gastronomica della regione. In realtà, quando si parla di “peperoncino calabrese” non si fa riferimento a una sola varietà, ma a un gruppo di cultivar locali che si sono sviluppate nel tempo grazie alle condizioni climatiche favorevoli del territorio.

Tra le varietà più diffuse si trovano:

  • Sigaretta calabrese, lunga e sottile, spesso utilizzata essiccata o ridotta in polvere

  • Naso di cane, caratterizzata da una forma conica e da una polpa più consistente

  • Ciliegino, di forma tondeggiante e molto adatto alla preparazione di peperoncini ripieni

  • Guglia, allungata e appuntita

  • Diavolicchio, di piccole dimensioni ma particolarmente piccante

Accanto a queste esistono numerose varianti locali che si distinguono per forma, dimensione e intensità del sapore, testimonianza della lunga tradizione agricola della regione. Una curiosità interessante riguarda i diversi nomi con cui il peperoncino viene chiamato nei dialetti calabresi. A seconda delle zone può essere indicato con termini differenti, tra cui:

  • pìpi rùssu, cioè “peperone rosso”

  • pipàzzu

  • pìpi vruscente, che indica il peperoncino piccante

  • cancarìeddu o cancarìellu

  • diavulìllu o diavolicchiu

Queste denominazioni popolari dimostrano quanto il peperoncino sia radicato nella cultura e nella tradizione quotidiana della Calabria.

La liquirizia di Calabria

Un’altra eccellenza simbolo del territorio è la liquirizia, coltivata soprattutto nella fascia ionica della regione. La Calabria produce una delle migliori liquirizie al mondo, grazie al clima e alla composizione del terreno.

Il centro storico di questa produzione è Rossano, dove ha sede anche la storica azienda Amarelli, attiva dal XVIII secolo. Qui la radice di liquirizia viene lavorata per ottenere estratti puri, caramelle e prodotti dolciari esportati in tutto il mondo.

La ’nduja di Spilinga

Tra i salumi più iconici della Calabria non può mancare la ’nduja, un insaccato morbido e molto piccante preparato con carne di maiale e peperoncino.

La sua patria è Spilinga, dove ogni anno si celebra anche una festa dedicata a questo prodotto. La ’nduja viene spalmata sul pane, utilizzata per condire la pasta o arricchire sughi e pizze, ed è diventata negli ultimi anni uno dei simboli della cucina calabrese nel mondo.

La cipolla rossa di Tropea

Tra i prodotti agricoli più celebri della regione spicca la cipolla rossa di Tropea, famosa per il suo sapore dolce e delicato.

Coltivata lungo la costa tirrenica tra Tropea e Capo Vaticano, questa cipolla è diventata un ingrediente fondamentale della cucina locale. Viene utilizzata cruda nelle insalate, caramellata, trasformata in confetture oppure conservata sott’olio.

Una regione di sapori autentici

La varietà delle produzioni calabresi dimostra quanto questa regione sia legata alle proprie radici agricole e marinare. I produttori locali, spesso piccole aziende familiari, continuano a custodire tecniche tradizionali tramandate nel tempo, contribuendo a mantenere viva una cultura gastronomica unica.

Oltre a olio e vino, quindi, la Calabria offre un patrimonio di sapori che spazia dal mare alla montagna, capace di raccontare un territorio ricco di storia, passione e autenticità.

Il bergamotto: l’agrume quasi unico al mondo

Uno dei prodotti più sorprendenti della Calabria è il Bergamotto di Reggio Calabria.

Circa il 90% della produzione mondiale di questo agrume proviene dalla fascia costiera tra Reggio Calabria e la costa ionica, un territorio con condizioni climatiche praticamente irripetibili altrove.

La cosa curiosa è che il bergamotto non è nato per la cucina: per secoli è stato utilizzato soprattutto per la produzione di profumi e cosmetici. Ancora oggi l’olio essenziale di bergamotto è un ingrediente fondamentale di moltissime fragranze internazionali e anche del famoso tè Earl Grey. Solo negli ultimi decenni è stato riscoperto anche in gastronomia, con liquori, marmellate e dolci.

Il cedro “sacro” della Riviera dei Cedri

Un’altra produzione davvero particolare è il Cedro di Calabria, coltivato soprattutto a Santa Maria del Cedro.

Questo agrume ha una storia sorprendente: ogni anno una parte della produzione viene destinata alla comunità ebraica mondiale, che utilizza il cedro durante la festa religiosa di Sukkot.

Per questo motivo alcuni rabbini visitano personalmente le coltivazioni calabresi per verificare la qualità dei frutti destinati ai rituali. È un caso raro in cui una produzione agricola locale è legata direttamente a una tradizione religiosa internazionale.

Le patate della Sila

Un’altra produzione molto importante è quella delle Patata della Sila, coltivate sull’altopiano della Sila.

Grazie al clima montano e ai terreni ricchi di minerali, queste patate hanno qualità organolettiche molto apprezzate e rappresentano una delle coltivazioni agricole più significative della regione.

I fichi di Cosenza

Molto rilevanti sono anche i Fichi di Cosenza, spesso essiccati e utilizzati nella preparazione di dolci tradizionali o farciti con mandorle e ricoperti di cioccolato.

La loro lavorazione è antichissima e rappresenta ancora oggi una filiera importante dell’agricoltura calabrese.

La sardella: il “caviale dei poveri”

Tra i prodotti più curiosi della tradizione marinara c’è la Sardella calabrese, tipica della zona di Cariati.

Si tratta di una crema preparata con bianchetti di sardina, peperoncino e sale, lasciata maturare per ottenere una pasta molto saporita. In passato veniva chiamata “caviale dei poveri”, perché pur essendo un prodotto semplice aveva un gusto intenso e prezioso. Oggi è considerata una specialità gastronomica rara.

Altre specialità della tradizione calabrese

Accanto a questi prodotti simbolo, la Calabria offre una grande varietà di altre eccellenze gastronomiche. Tra queste troviamo:

  • i formaggi tradizionali come pecorino e caciocavallo

  • i fichi, spesso trasformati in dolci tipici o conservati

  • i salumi artigianali come soppressata e capocollo

  • il bergamotto coltivato nella zona di Reggio Calabria, utilizzato sia in gastronomia sia nell’industria profumiera

I MAGGIORI PRODUTTORI IN CALABRIA

Azienda Callipo

Tonno Conserve e prodotti ittici dal 1913. Callipo, una storia centenaria. Era il 1913 quando Giacinto Callipo dà vita alla nostra azienda, a Pizzo (VV), splendida cittadina calabrese nota sin dall’antichità per la pesca del tonno e per le tonnare.

Liquirizia Amarelli

La Calabria è uno dei territori più importanti al mondo per la produzione di liquirizia. Nella zona di Rossano si trova la storica Amarelli, attiva dal Settecento e famosa per la lavorazione della radice di liquirizia. Qui si producono estratti puri, caramelle e specialità dolciarie esportate in molti paesi.

Cipolle di Tropea

Tra i prodotti agricoli più celebri della Calabria vi è la Cipolla Rossa di Tropea, conosciuta per il suo sapore dolce e delicato. Coltivata soprattutto lungo la costa tirrenica nei pressi di Tropea, è molto apprezzata sia consumata fresca sia trasformata in conserve e marmellate.

Bergamotto di Calabria

Il Bergamotto di Reggio Calabria è un agrume raro coltivato quasi esclusivamente nella fascia costiera della provincia di Reggio Calabria. Dal frutto si estrae un olio essenziale molto prezioso, utilizzato nell’industria profumiera e in alcune preparazioni gastronomiche.

Fichi di Calabria

La coltivazione del fico è diffusa da secoli nella regione, in particolare nella provincia di Cosenza. I Fichi di Cosenza sono spesso essiccati al sole e utilizzati nella preparazione di dolci tradizionali o farciti con frutta secca.

Salumi e Formaggi Calabresi

La tradizione gastronomica calabrese comprende una grande varietà di salumi e formaggi artigianali. Tra i più noti si trovano la soppressata, il capocollo e diversi formaggi a base di latte ovino e bovino, spesso prodotti nelle aree montane e rurali della regione secondo metodi tradizionali.

Peperoncino Calabrese

Il peperoncino è uno dei simboli più riconoscibili della cucina regionale. Coltivato in molte aree della Calabria grazie al clima caldo e soleggiato, viene utilizzato fresco, essiccato o macinato per insaporire numerosi piatti tradizionali e per la preparazione di salumi tipici come la 'nduja. Oltre all’uso gastronomico, il peperoncino è diventato anche un simbolo della cultura popolare calabrese.

Nduja Calabrese

Tra i salumi più rappresentativi della regione spicca la ’nduja, un insaccato morbido e molto piccante a base di carne di maiale e peperoncino. La sua patria è Spilinga, piccolo centro del vibonese dove questa specialità viene prodotta secondo una tradizione tramandata da generazioni.

Cedro di Calabria

Il cedro è un agrume coltivato principalmente nella zona costiera dell’alto Tirreno cosentino, conosciuta come Riviera dei Cedri. In particolare il centro di Santa Maria del Cedro è storicamente legato alla coltivazione del Cedro di Santa Maria del Cedro, utilizzato in pasticceria, nella produzione di canditi e in diverse preparazioni gastronomiche.

Patate della Sila

Sull’altopiano della Sila si coltivano le celebri Patata della Sila, apprezzate per la qualità del terreno e per il clima montano che favorisce una crescita lenta e ricca di sapore. Questo prodotto è oggi uno dei più importanti dell’agricoltura calabrese.

Sardella Calabrese

La sardella è una specialità tipica della costa ionica calabrese, in particolare della zona di Cariati. Conosciuta anche come “caviale dei poveri”, è una crema preparata con novellame di pesce, peperoncino e sale, dal sapore intenso e caratteristico.

Grano in Calabria

La coltivazione del grano ha radici molto antiche e risale già all’epoca della Magna Grecia. Ancora oggi nelle pianure e nelle zone collinari della Calabria si coltivano varietà di grano duro utilizzate per la produzione di pane, pasta e altri prodotti tipici della tradizione locale.

la gassosa al caffe' CALABRESE

Tra le produzioni più insolite c’è anche la gassosa al caffè, bevanda nata negli anni ’80 e diventata molto popolare in Calabria, spesso associata a due grossi marchi.

 Una bibita frizzante al gusto di caffè, qualcosa di abbastanza raro nel panorama delle bevande italiane e diventata quasi un piccolo simbolo popolare regionale.

Curiosità: in passato i fichi secchi venivano chiamati “il pane dei poveri”, perché erano nutrienti, facilmente conservabili e rappresentavano una preziosa riserva energetica durante l’inverno.
La produzione di fichi in Calabria rappresenta una delle tradizioni agricole più antiche e radicate della regione. Questo frutto, coltivato da millenni nel bacino del Mediterraneo, ha trovato nel territorio calabrese un ambiente ideale grazie al clima caldo, alla buona esposizione solare e ai terreni fertili delle zone collinari e costiere.
Una coltivazione antica legata alla tradizione mediterranea
Il fico (Ficus carica) era già coltivato nell’Italia meridionale in epoca greca e romana. In Calabria questa pianta si è diffusa soprattutto nelle aree interne e collinari, dove per secoli ha rappresentato una fonte importante di nutrimento per le comunità locali.
Il frutto veniva consumato fresco durante l’estate, ma soprattutto essiccato per essere conservato nei mesi invernali. L’essiccazione naturale al sole è infatti una delle tecniche tradizionali più caratteristiche della lavorazione dei fichi calabresi.
I fichi di Cosenza: una delle produzioni più importanti
Tra le produzioni più note spiccano i Fichi di Cosenza, una specialità riconosciuta anche a livello europeo con il marchio DOP.
Questi fichi provengono principalmente dalla provincia di Cosenza e sono ottenuti soprattutto dalla varietà Dottato, particolarmente adatta all’essiccazione. Il frutto ha dimensioni medio-piccole, una buccia sottile e una polpa molto dolce e aromatica.
Dopo la raccolta, i fichi vengono tagliati e lasciati essiccare naturalmente al sole. Successivamente possono essere lavorati in diversi modi:
• accoppiati a due a due e cotti al forno
• farciti con mandorle o noci
• aromatizzati con scorza di agrumi
• ricoperti di cioccolato
• trasformati in dolci tradizionali
Le zone di produzione
La coltivazione del fico è diffusa soprattutto nella parte settentrionale della regione. Oltre alla provincia di Cosenza, importanti aree produttive si trovano nelle zone collinari che si estendono verso il Pollino e lungo la fascia tirrenica della Calabria.
Queste zone offrono condizioni climatiche ideali: estati calde e asciutte che favoriscono l’essiccazione naturale del frutto.
I fichi nella tradizione gastronomica
I fichi calabresi occupano un posto speciale nella cucina locale. Oltre a essere consumati come snack o dessert, vengono utilizzati nella preparazione di numerosi dolci tipici, soprattutto durante le festività natalizie.
Tra le preparazioni più tradizionali si trovano:
• fichi secchi farciti con frutta secca
• fichi “a crocetta”, essiccati e pressati
• confetture e mostarde di fichi
• dolci ripieni a base di fichi secchi
Questa produzione non rappresenta solo un prodotto agricolo, ma anche una parte importante del patrimonio culturale e gastronomico della Calabria, tramandato da generazioni di agricoltori e artigiani del territorio.