Capo Vaticano e Ricadi

Se vieni in Calabria devi assolutamente conoscere Capo Vaticano e Ricadi

Capo Vaticano e il territorio di Ricadi rappresentano uno dei tratti più scenografici e affascinanti della Costa degli Dei, in Calabria. Qui la costa non è solo mare: è un susseguirsi di scogliere di granito bianco, baie nascoste, spiagge selvagge e punti panoramici che, nelle giornate limpide, permettono di vedere le Isole Eolie all’orizzonte.

Di seguito trovi un piccolo “articolo-guida” per capire davvero cosa rende speciale questa zona e come leggerla mentre la visiti.


Punti di interesse:

Capo Vaticano,  Belvedere del Faro,  Spiaggia di Grotticelle, Praia di Fuoco,  Santa Maria di Ricadi.  Torre  Marrana.


È uno degli itinerari più richiesti dai turisti che soggiornano sulla Costa degli Dei

Capo Vaticano: il promontorio delle acque turchesi

Capo Vaticano è il simbolo naturale di questo tratto di costa. Non è un paese, ma un promontorio che si tuffa nel Tirreno con pareti rocciose bianche e un mare che cambia colore dal verde smeraldo al blu intenso.

La sua fama nasce soprattutto dai belvederi panoramici, da cui si domina l’intera costa fino a Tropea e, nelle giornate più limpide, Stromboli e le altre Eolie.

L’atmosfera è molto particolare: selvaggia ma accessibile, turistica ma ancora capace di offrire angoli quasi deserti fuori stagione.

Punti di interesse:
• Capo Vaticano
• Belvedere del Faro
• Spiaggia di Grotticelle
• Praia di Fuoco
• Santa Maria di Ricadi
• Torre Marrana
È uno degli itinerari più richiesti dai turisti che soggiornano sulla Costa degli Dei. 

Se in questa zona vuoi trovare un luogo dove pranzare sul mare o parcheggiare il tuo camper per lunghe soste estive, trovi camping LA SCOGLIERA che puoi esplorare qui con il Virtual Tour 3D della struttura. 

 

Sogna, Esplora, Vivi: Scopri la Magia della Scogliera
,un’oasi di pace dove il blu del cielo si fonde con quello del mare, creando scenari da cartolina in uno dei tratti di costa più suggestivi di Capo Vaticano. Qui, tra appartamenti confortevoli immersi nel verde e un camping attrezzato per gli amanti dell’avventura all’aria aperta, ogni momento si trasforma in un ricordo indimenticabile. Lasciatevi coccolare dalla nostra ospitalità, gustate i sapori autentici della nostra cucina e immergetevi in un’atmosfera ricca di attività, relax e divertimento. 

Esplora LA SCOGLIERA IN Tour 3D

Sole Mare posti incantevoli ma ricchi anche di storia è cultura, qui infatti è vissuto innamoratosi della costa degli dei dopo una gita in Calabria con la moglie. Lo scrittore Giuseppe Berto, infatti, è stato uno degli autori più intensi e riconoscibili della narrativa italiana del secondo dopoguerra, spesso associato a temi come la crisi interiore, il senso di colpa e l’autoanalisi psicologica.
Nato nel 1914 a Mogliano Veneto, dopo la Seconda guerra mondiale si afferma come scrittore con romanzi che segnano una svolta rispetto alla narrativa tradizionale italiana, spostandosi verso una scrittura più introspettiva e moderna.
Le opere principali
Tra i suoi libri più importanti:
• “Il cielo è rosso” (1947)
Racconta le difficoltà e la perdita di innocenza di alcuni giovani durante la guerra. È uno dei primi romanzi italiani del dopoguerra a mettere al centro il trauma e la marginalità.
• “Il male oscuro” (1964)
È il suo capolavoro. Un romanzo fortemente autobiografico in cui affronta la depressione, la nevrosi e il rapporto conflittuale con il padre. Vinse il Premio Viareggio e il Premio Campiello.
• “La cosa buffa” (1966)
Un’opera più leggera ma sempre centrata sulle dinamiche amorose e sulla difficoltà dei rapporti umani.

Il legame con la Calabria
Un aspetto molto interessante della sua vita è il forte legame con la Calabria.
Berto visse per lunghi periodi a Capo Vaticano, dove trovò un ambiente isolato e suggestivo che influenzò profondamente la sua scrittura e il suo immaginario.
Proprio questo isolamento calabrese si riflette in molte pagine del suo lavoro: la natura aspra, il silenzio e la distanza dal mondo culturale delle grandi città diventano elementi quasi simbolici della sua condizione interiore.
Stile e temi
La sua scrittura è caratterizzata da:
• forte introspezione psicologica
• linguaggio diretto e moderno
• centralità dell’“io narrante”
• esplorazione del disagio esistenziale
• elementi autobiografici molto marcati
In un certo senso, Berto anticipa molte tematiche che diventeranno centrali nella narrativa psicologica contemporanea.
Perché è importante oggi
Giuseppe Berto è ancora attuale perché racconta un tema universale: la difficoltà di stare dentro la propria mente. Il suo lavoro non è solo letteratura del Novecento, ma anche una riflessione ancora viva su ansia, identità e fragilità personale.